25gennaio

6 febbraio – Giornata mondiale contro le MGF

Il consueto appuntamento del 6 febbraio con la giornata mondiale contro le MGF si terrà quest’anno nell’aula magna a Careggi, dalle ore 9 alle 13, pian terreno, con un convegno dal titolo “Diagnosi di Mutilazioni Genitali Femminili: percorsi e strumenti”.

E’ prevista la partecipazione dell’Assessore al Diritto alla salute, al welfare e all’integrazione socio-sanitaria, Stefania Saccardi, e dell’Imam di Firenze Elzir Izzedin.

Programma

Ore 8.45 Registrazione dei partecipanti

Ore 9.00 Presentazione e introduzione al percorso (O. Abdulcadir, A. Bartoloni, C. Berni, M. Calamai, C. Dani, S. Funaro, A. Panti, S. Saccardi).

PRIMA SESSIONE

Epidemiologia delle MGF

Moderatori: F. Focardi, O. Abdulcadir

Ore 9.45 Lo  stato  di  salute  della  popolazione immigrata residente in Toscana (F. Voller)

Ore 10.00  Donne immigrate: gravidanza e maternità (P. Gacci)

Ore 10.30 Mutilazioni genitali femminili e islam (E. Izzedin)

SECONDA SESSIONE

Diagnosi e prevenzione delle mutilazioni genitali femminili

Moderatori: A. Pieralli, R. Viligiardi

Ore 11.00 Approccio terapeutico alle mutilazioni genitali femminili (O. Abdulcadir)

Ore   11.20 Strumenti   per   la   didattica   nella diagnosi di mutilazione genitale femminile (L. Catania)

Ore   11.40 Documento   di   allerta   contro   le mutilazioni genitali femminili (M. J. Caldés Pinilla)

Il convegno destinato a medici, ostetriche, psicologi e sociologi, è accreditato ECM. Per iscrizioni: www.aou-careggi.toscana.it

Le mutilazioni genitali femminili (MGF) sono un fenomeno vasto e complesso, che include pratiche tradizionali che vanno dall’incisione, all’asportazione, parziale o totale, dei genitali femminili esterni. Bambine, ragazze e donne che subiscono questa pratica devono fare i conti con rischi gravi e irreversibili per la loro salute, oltre a pesanti conseguenze psicologiche.

Secondo i dati più aggiornati di fonte Organizzazione Mondiale della Sanità, sono tra 100 e 140 milioni persone nel mondo che hanno subito una forma di mutilazione genitale. L’Africa è di gran lunga il continente in cui il fenomeno delle MGF è più diffuso, con 91,5 milioni di ragazze di età superiore a 9 anni vittime di questa pratica, e circa 3 milioni di altre che ogni anno si aggiungono al totale. La pratica delle MGF è documentata e monitorata in 27 paesi africani. In altri Stati (India, Indonesia, Iraq, Malesia, Emirati Arabi Uniti e Israele) si ha la certezza che vi siano casi di MGF, ma mancano indagini statistiche attendibili. Meno documentata è la notizia di casi di MGF avvenute in America Latina (Colombia, Perù), e in altri paesi dell’Asia e dell’Africa (Oman, Sri Lanka, Rep. Dem. del Congo), dove questa pratica non è mai assurta a tradizione vera e propria. Infine, sono stati segnalati casi sporadici di MGF anche in paesi occidentali, limitatamente ad alcune comunità di migranti (Fonte: UNICEF).

Si ricorda che è possibile firmare la petizione sul sito.

Vai alle pagine del progetto di contrasto alle mutilazioni genitali femminili

 

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