29settembre

Salvare due vite (mamma e bambino) con un parto sicuro: l’impegno del Centro di Salute Globale per ridurre le gravidanze a rischio in Tunisia

Sono 22 medici di strutture sanitarie pubbliche tunisine che, dopo aver concluso con successo il percorso di introduzione all’uso dell’ecografo hanno scelto di  perfezionarsi iscrivendosi al corso universitario di ecografia ginecologica ed ostetrica alla facoltà di Medicina di Tunisi. Il corso, tenutosi a Tunisi nel luglio del 2017 che ha visto la partecipazione di 32 medici di strutture primarie di diversi regioni tunisine, oltre ad aggiornare in merito ai test di diagnosi prenatale aveva come obiettivo proprio la sensibilizzazione presso il personale medico di periferia sulla importanza della ecografia ai fini della riduzione della complicanze ostetriche nel paese.

Tra gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG), la mortalità materna (MDG n.5) è, infatti, l’unico ancora lontano da essere raggiunto in Tunisia registrando valore considerevolmente più elevati: 65 su 100.000 nati vivi contro i 19 richiesti dal MDG n.5. La mortalità materna assieme alle malattie non trasmissibili (NCD) incluse quelle croniche legate all’invecchiamento della popolazione, rappresentano le sfide principali delle politiche della salute .

Il sistema sanitario della Tunisia è caratterizzato da una distribuzione geografica relativamente equilibrata delle infrastrutture pubbliche, nell’assistenza sanitaria primaria e secondaria e da un dinamico settore privato privato. Tuttavia le risorse specializzate sono distribuite in modo non uniforme e i servizi sanitari primari nel settore pubblico non risultano sempre adeguati ed efficaci. Due terzi delle consultazioni e il 90% delle ammissioni ospedaliere si verificano nel settore pubblico, tuttavia la maggior parte delle risorse umane e dei finanziamenti vengono sempre più deviati verso il settore privato. Ciò indebolisce la capacità del settore pubblico di fornire un adeguato livello di servizio, portando così ad una maggiore disuguaglianza nell’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità.

Per questi motivi il rafforzamento delle capacità operative degli attori del sistema sanitario pubblico nella presa in carico della madre e del bambino nei centri di protezione materno infantile (PMI), specialmente nelle zone occidentali e meridionali del paese dove si registrano le peggiori condizioni sanitarie e sociali tra la popolazione, rappresenta una delle priorità del progetto di cooperazione sanitaria di supporto alla riforma della governance in sanità in Tunisia che vede le aziende sanitarie toscane impegnate nelle attività sotto il coordinamento del Centro di Salute Globale in collaborazione con il Ministero della Salute tunisino e l’associazione “Pontes” dei tunisini in Italia.

Documentazione allegata:

Resoconto della attività didattica di luglio (in francese)

Scheda della componente relativa alla salute materno infantile nei PMI (in francese)

Africa, cooperazione, cooperazione sanitaria internazionale