LA TOSCANA DAL 2001 È ATTIVA CON INIZIATIVE DI COOPERAZIONE SANITARIA INTERNAZIONALE (CSI)

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progetti finanziati di C.S.I.
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ospedali e centri per la salute assistiti nei progetti di C.S.I.
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è il costo annuo per ciascuna famiglia toscana per i progetti di C.S.I.
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numero stimato di professionisti del sistema sanitario coinvolti

Dal 2002 nei Piani Sanitari della Regione Toscana un apposito paragrafo è dedicato agli interventi di cooperazione internazionale e dal 2006 la regione Toscana adotta una strategia annuale in materia di CSI nella quale si sono di volta in volta delineati gli elementi politici ed operativi fondamentali all’attuazione delle attività. Il Sistema Toscano di Cooperazione Sanitaria prevede tre modalità progettuali:
– I Progetti di Iniziativa Regionale: gestiti dalle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere Universitarie del SSR e gli Atenei toscani, i cui termini saranno definiti da un apposito avviso annuale;
– I Progetti a Bando: modalità rivolta a sostenere iniziative proposte da parte di Enti Locali, altri enti pubblici, o enti privati senza finalità di lucro con sede in Toscana;
– I Progetti di Iniziativa Regionale Strategica: rappresentano lo strumento principale a disposizione della Regione per la realizzazione di azioni cui si riconosce una particolare rilevanza nell’ambito della strategia di cooperazione sanitaria e vengono affidati al Centro di Salute Globale.

  • Previsti: 1,652 milioni di Euro
    Spesi Impegnati: 1,652 milioni di Euro
    Numero Finanziamenti erogati: 20

    (DGR 1034/2016)

  • Previsti: 1,55 milioni di Euro
    Spesi Impegnati: 1,55 milioni di Euro
    Numero Finanziamenti erogati: 17

    (DGR 280/2015)

  • Previsti: 2 milioni di Euro
    Spesi Impegnati: 1,74 milioni di Euro
    Numero Finanziamenti erogati: 24

    (DGR 277/14)

  • Previsti: 2 milioni di Euro
    Spesi Impegnati: 2 milioni di Euro
    Numero Finanziamenti erogati: 20

    (DGR 269/13)

  • Previsti: 2 milioni di Euro
    Spesi Impegnati: 2 milioni di Euro
    Numero Finanziamenti erogati: 15

    (DGR 299/12)

  • Previsti: 2,75 milioni di Euro
    Spesi Impegnati: 2,75 milioni di Euro
    Numero Finanziamenti erogati: 43

    (DGR 92/11 D.D. 6682/10)

  • Previsti: 3,6 milioni di Euro
    Spesi Impegnati: 199.000 Euro
    Numero Finanziamenti erogati: -

    (DGR 695/09)

  • Previsti: 4 milioni di Euro
    Spesi Impegnati: 3,87 milioni di Euro
    Numero Finanziamenti erogati: 53

    (DGR 695/09; 1305/09)

  • Previsti: 3,6 milioni di Euro
    Spesi Impegnati: 3,6 milioni di Euro
    Numero Finanziamenti erogati: 42

    (DGR 520/08; 1071/08; 1086/09)

  • Previsti: 3,6 milioni di Euro
    Spesi Impegnati: 3,11 milioni di Euro
    Numero Finanziamenti erogati: 48

    (DGR 508/07; 981/07)

Dal 2012, con l’approvazione del Piano Integrato delle Attività Internazionali 2012-2015 e vista la notevole riduzione dei fondi dedicati alla CSI, si è deciso di dare priorità – in termini di maggiore disponibilità di risorse – ai PIR delle Aziende Sanitarie, oltre che strutturare una progettualità comune al Settore Attività Internazionali della Regione Toscana dando vita ad una terza tipologia di progetti, i “Progetti Strutturanti” indirizzati a favorire l’attività e lo sviluppo ‘strategico’ del Sistema Toscano delle Attività internazionali in determinate aree geografiche.

COOPERAZIONE SANITARIA INTERNAZIONALE
I PROTAGONISITI

Il principale beneficiario – in qualità di capofila – dei fondi del CSI è stato il Sistema Sanitario Toscano ed in particolare le Aziende Sanitarie in quanto – in virtù del DRG 300/2008 – possono avvalersi delle risorse umane necessarie senza costi aggiuntivi sulle risorse progettuali e spesso – grazie ai partenariati che riescono a mantenere nel corso degli anni – si rendono promotrici in modo anche autonomo di iniziative di cooperazione. Il coinvolgimento delle Università e dei Centri di Ricerca, che risultano essere per oltre il 60% dei casi nei progetti in cui capofila sono le Aziende Sanitarie, porta dei benefici al SST in termini di innovazione organizzativa. Le esperienze pilota di ricerca che vedono gli Atenei confrontarsi con i sistemi sociosanitari e quindi modelli organizzativi e schemi di assistenza diversi dal nostro, forniscono continui spunti critici ed autocritici che se colti e valorizzati potrebbero spingere il sistema a migliorarsi continuamente.

COOPERAZIONE SANITARIA INTERNAZIONALE
COSA FACCIAMO

Rafforzare i sistemi sanitari nel loro complesso è l’obiettivo cui concorrono le azioni di cooperazione, da perseguire con riforme orientate all’equità, alla solidarietà ed all’inclusione sociale riguardanti la copertura universale, l’erogazione dei servizi di assistenza sanitaria efficienti e sicuri, attraverso:
– supporto tecnico-istituzionale ai sistemi sanitari pubblici;
– miglioramento dei servizi di cure primarie come piattaforma per organizzare i servizi sanitari, dalle comunità al distretto sino agli ospedali, in modo efficace, efficiente, appropriato e sostenibile;
– formazione delle risorse umane destinate al servizio sanitario;
– potenziamento della ricerca scientifica, sviluppo e innovazione in ambito sanitario non solo dei Paesi destinatari dei progetti, ma anche della Toscana, sulle tematiche della salute globale e della Cooperazione Sanitaria Internazionale;
– rafforzamento della componente della migrazione e sviluppo all’interno dei propri progetti di cooperazione sanitaria internazionale..

COOPERAZIONE SANITARIA INTERNAZIONALE
COSA FACCIAMO

L’impegno della Cooperazione Sanitaria toscana si declina, in particolare, sulla salute della donna e del bambino in ottemperanza alle priorità delineate dalla strategia di cooperazione sanitaria regionale e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (SDGs).

Programma della strategia regionale di Cooperazione sanitaria internazionale 2012 (allegato A) delibere Giunta regionale n. 299/2012 e n. 269/2013

La Disciplina delle attività europee e di rilievo internazionale della Regione Toscana

Piano integrato delle attività internazionali della Regione Toscana 2012-2015