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Assistenza e formazione per la salute delle donne e dei bambini palestinesi e rifugiati in Cisgiodarnia e in Israele

[/vc_column_text][vc_column_text]PIR 2014[/vc_column_text][vc_column_text]Numero identificativo progetto: PIR2014PALSANCASCIANO[/vc_column_text][el_head dynamic_title=”Luogo di implementazione”][vc_column_text]In Cisgiordania: Arura (distretto di Ramallah), Hussan (distretto di Bethlehem), Tulat e Azun (distretto di Qulquiliya), Burin e Beir Furek (distretto di Nablus), Pundak (distretto di Jenin)

In Israele: quartiere di Jaffa a Tel Aviv[/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/3″][el_head dynamic_title=”Inizio”][vc_column_text]

31/03/2015

[/vc_column_text][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][el_head dynamic_title=”Conclusione”][vc_column_text]

[/vc_column_text][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][el_head dynamic_title=”Status “][vc_column_text]in corso[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/1″ centered_cont=”” background_color=”#efefef” background_color_opacity=”1″ column_padding=”3%”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/3″][el_head dynamic_title=”Soggetto Proponente”][vc_column_text]Comune di San Casciano in Val di Pesa[/vc_column_text][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][el_head dynamic_title=”Partner Operativi”][vc_column_text]MEDU, PHR, PMRS[/vc_column_text][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][el_head dynamic_title=”Partner Finanziatori”][vc_column_text]MEDU, PHR, PMRS[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” bg_position=”left top” bg_repeat=”no-repeat” parallax_bg=”” overlay=”” overlay_opacity=”0.65″ overlay_zindex=”1″ video_bg=”” text_color=”dark” top_padding=”0″ bottom_padding=”0″ transparency=”” borders=”” triangle_top=”” triangle_bottom=”” second_section=”” bg_position_2=”left top” bg_repeat_2=”no-repeat” parallax_bg_2=”” overlay_2=”” overlay_opacity_2=”0.65″ overlay_zindex_2=”1″ video_bg_2=”” bg_color_2=”#1e73be”][vc_column width=”1/2″ centered_cont=”” background_color_opacity=”1″][vc_column_text][visualizer id=”5908″][/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″ centered_cont=”” background_color_opacity=”1″][vc_column_text][visualizer id=”5878″][/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/4″][vc_icon type=”entypo” icon_fontawesome=”fa fa-adjust” icon_openiconic=”vc-oi vc-oi-dial” icon_typicons=”typcn typcn-chart-bar” icon_entypo=”entypo-icon entypo-icon-users” icon_linecons=”vc_li vc_li-search” color=”custom” background_color=”grey” size=”xl” align=”right” custom_color=”#aaaaaa”][/vc_column][vc_column width=”3/4″][el_head dynamic_title=”Beneficiari”][vc_column_text]Beneficiari diretti del progetto sono circa 11.000 donne e 10.000 bambini appartenenti ai villaggi di Arura (distretto di Ramallah), Hussan (distretto di Bethlehem), Tulat e Azun (distretto di Qulquiliya), Burin e Beir Furek (distretto di Nablus), Pundak (distretto di Jenin) (si veda Allegato 2) e circa 11.000 donne straniere – prevalentemente migranti forzate provenienti dal Corno d’Africa – prive di status giuridico israeliano ma residenti nella città di Tel Aviv o in altre città dello stato ebraico. Altre località si potranno aggiungere in funzione dei bisogni riscontrati. Beneficiari del progetto sono inoltre circa 20 giovani medici palestinesi che usufruiscono della possibilità di formazione pratica nel corso delle cliniche mobili specialistiche nell’area ginecologico-ostetrica e pediatrica.

Al pari del resto della popolazione palestinese anche i medici subiscono le restrizioni alla libertà di movimento e vivono una condizione particolarmente critica di isolamento culturale e scientifico. I programmi di formazione e aggiornamento sono pertanto opportunità estremamente preziose per i giovani medici palestinesi. Beneficiaria indiretta è la restante popolazione dei villaggi e dei quartieri di città per un totale di circa 10.000 persone.

Beneficiari del progetto sono infine circa 500 operatori sanitari israeliani e palestinesi (medici, ostetriche, infermieri, farmacisti ecc.) che attraverso il progetto, in maniera diretta o indiretta, instaurano relazioni di dialogo e collaborazione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/4″][vc_icon type=”openiconic” icon_fontawesome=”fa fa-adjust” icon_openiconic=”vc-oi vc-oi-pin” icon_typicons=”typcn typcn-chart-bar” icon_entypo=”entypo-icon entypo-icon-note” icon_linecons=”vc_li vc_li-heart” color=”custom” background_color=”grey” size=”xl” align=”right” custom_color=”#aaaaaa”][/vc_column][vc_column width=”3/4″][el_head dynamic_title=”Obiettivi”][vc_column_text]Obiettivi generali del progetto sono quelli di:

1) promuovere e tutelare il diritto alla salute delle donne e dei bambini palestinesi e rifugiati in Cisgiordania e in Israele

2) promuovere un processo di collaborazione e dialogo fra operatori sanitari israeliani e palestinesi.

Obiettivo specifico è di fornire servizi di cura, di promozione della salute e dei diritti fondamentali alle donne e ai bambini dei gruppi beneficiari.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/4″][vc_icon type=”entypo” icon_fontawesome=”fa fa-adjust” icon_openiconic=”vc-oi vc-oi-dial” icon_typicons=”typcn typcn-chart-bar” icon_entypo=”entypo-icon entypo-icon-calendar” icon_linecons=”vc_li vc_li-search” color=”custom” background_color=”grey” size=”xl” align=”right” custom_color=”#aaaaaa”][/vc_column][vc_column width=”3/4″][el_head dynamic_title=”Attività del progetto”][vc_column_text]Attività 1

Le Open Clinic per la salute della donna vengono realizzate ogni venerdì mattina insieme alle cliniche pediatriche presso un poliambulatorio messo a disposizione da PHR – Israele nel distretto di Jaffa a Tel Aviv. Lo staff delle Open Clinic offre assistenza ginecologica e ostetrica alle donne migranti che non possono usufruire del sistema sanitario pubblico israeliano: migranti forzate provenienti prevalentemente dal Corno d’Africa a cui non è stati riconosciuto lo status di rifugiate e donne palestinesi che risiedono in Israele ma a cui non viene riconosciuto uno status giuridico. L’equipe progetto dispone per questa attività di 5-7 medici ginecologi e due infermiere specializzate che si alternano coprendo i turni del venerdì nella Open Clinic. I medici specialisti e le infermiere sono coadiuvati da un pool di 10 interpreti e altri volontari che a turno supportano il lavoro amministrativo della clinica, soprattutto quello legato all’accoglienza del paziente. L’équipe progetto ha instaurato una rete di relazioni anche con medici specialisti presenti sul territorio che hanno acconsentito a ricevere gratuitamente i pazienti delle Open Clinic nei propri ambulatori o ad un costo molto ridotto. Attraverso i servizi di assistenza e l’interazione giornaliera con la comunità di donne rifugiate il coordinatore del progetto insieme agli operatori identifica le problematiche e le criticità più rilevanti e le riporta a livelli governativi e alla società civile per denunciare le conseguenze della politica nazionale di esclusione dall’assistenza sanitaria dei migranti forzati e dei palestinesi residenti in Israele a cui viene negato uno status giuridico.

Attività 2

Le cliniche mobili per la salute della donna vengono realizzate l’ultimo sabato di ogni mese dalla mattina al pomeriggio. Ogni mese il coordinatore della clinica mobile e la coordinatrice di PMRS analizzano il contesto, contattano i rappresentanti dei villaggi e selezionano i centri che in quel momento presentano maggiori difficoltà di accesso alle strutture sanitarie. L’equipe-progetto dispone nel suo complesso di 47 volontari (medici, infermieri, farmacisti) e di due interpreti che si alternano nel corso della realizzazione delle cliniche mobili. All’equipe-progetto si affianca l’equipe di Palestinian Medical Relief Society (PMRS) costituita da volontarie (una coordinatrice) e da operatrici (4 infermiere, 2 interpreti). Ad ogni clinica mobile partecipano i seguenti operatori e volontari dell’equipe progetto e dell’equipe PMRS: il coordinatore della clinica mobile, il coordinatore outreach e testimonianza, la coordinatrice di PMRS, 5-10 sanitari (medici, infermiere, farmacisti), 5-7 studentesse di medicina, 2 interpreti. Le cliniche vengono realizzate in scuole o centri comunitari: viene allestita una farmacia e le aule vengono attrezzate ad ambulatorio. Le visite mediche sono eseguite esclusivamente da donne (medici ed infermiere) che, per ragioni culturali, possono offrire l’assistenza medica più adeguata a pazienti con problematiche specifiche. Le cliniche offrono assistenza di primo livello. Le visite e le terapie sono gratuite. Ciascuna paziente riceve una scheda clinica che porta con sè ogni volta che effettua un accesso per la clinica mobile e che permette al medico locale di proseguire con il trattamento. I farmaci e le attrezzature mediche vengono trasportate con un furgone; lo staff viene trasportato da un mini bus. La visita di ogni clinica mobile viene programmata con i leader delle comunità e dei villaggi. Le organizzazioni locali contribuiscono ad informare la popolazione.

Attività 3

Gli incontri di promozione della salute e dei diritti fondamentali vengono realizzati durante le cliniche mobili prima dell’inizio delle visite con il gruppo di donne presenti; i temi di volta in volta trattati vengono stabiliti previamente con i gruppi femminili organizzati del villaggio.

Durante gli incontri vengono trattate le seguenti tematiche:

– Argomenti rilevanti che riguardano la salute della donna e dell’infanzia negli aspetti di prevenzione e cura vengono presentati dalle operatrici sanitarie e discusse con il gruppo.

– Problemi di accesso alle cure e ai servizi sanitari che vive la comunità.

– Situazione dei diritti fondamentali che vive la popolazione.

Gli incontri sono gestiti dalle volontarie e dalle operatici dell’equipe-progetto e di PMRS. Gli incontri costituiscono un’importante strumento di dialogo tra donne palestinesi e israeliane, tra professioniste della salute e pazienti sui temi della salute, dei diritti umani e della costruzione di processi di pace.

Attività 4

Le cliniche mobili di ginecologia-ostetricia e pediatria (ne sono previste 5 in 12 mesi di progetto) vengono realizzate di sabato dalla mattina al pomeriggio. Per questa attività l’equipe-progetto dispone nel suo complesso dei seguenti volontari: 10 specialisti in ginecologia e pediatria, 18 infermiere, 2 interpreti che si alternano nel corso della realizzazione delle cliniche specialistiche. All’equipe-progetto si affianca l’equipe di Palestinian Medical Relief Society (PMRS) costituita da volontarie (una coordinatrice) e da operatrici (4 infermiere, 2 interpreti). Ad ogni clinica mobile specialistica partecipano (oltre al coordinatore della clinica mobile, al coordinatore outreach e testimonianza, alla coordinatrice PMRS, a 4 infermiere e a 2 interpreti) 2-4 medici israeliani specialisti in ginecologia e pediatria con ampia esperienza che vengono affiancati da giovani colleghi palestinesi.

Le cliniche mobili specialistiche si articolano nei seguenti interventi:

– Visite specialistiche. I ginecologi/pediatri israeliani e palestinesi visitano i pazienti, forniscono la diagnosi, prescrivono le cure, programmano il follow-up per le successive cliniche, stabiliscono i contatti con i medici curanti sul territorio

– Referral. I casi che lo necessitano vengono indirizzati verso strutture di secondo e terzo livello sia in Israele che all’estero. Il coordinatore della clinica mobile specialistica si occupa di gestire i casi dal punto di vista burocratico-amministrativo mentre i medici israeliani e palestinesi curano i contatti con i colleghi nelle strutture di riferimento

La preparazione delle cliniche specialistiche prevede l’individuazione dei pazienti che necessitano di visite specialistiche ginecologico-ostetriche e pediatriche da parte dell’equipe di PMRS e di altre organizzazioni palestinesi (come ad esempio la Mezzaluna Rossa palestinese e la Società Amici pazienti), l’invito ad appuntamenti in un centro di salute palestinese della Palestinian Medical Relief Society e l’invito di giovani ginecologi palestinesi ad osservare e partecipare in ambulatorio alle attività cliniche con la modalità di training uno a uno.

Attività 5

Nel corso delle cliniche mediche ginecologiche e pediatriche, professionisti israeliani con ampia esperienza trasmettono competenze a giovani colleghi palestinesi con la modalità di training uno ad uno. Vengono così rafforzati i legami di collaborazione tra le comunità mediche israeliana e palestinese attraverso la prassi clinica e la trasmissione di competenze. Il dottor Uzi Dan, ginecologo e volontario del progetto, osserva i benefici che derivano al gruppo di giovani medici locali dall’incontro con i medici volontari israeliani: “… credo si potrebbe dire che l’importanza del lavoro di gruppo sta nello sviluppo di una relazione di fiducia professionale tra di noi. A volte mi sembra che il medico locale non abbia l’opportunità di conoscere tutti i più recenti sviluppi nel nostro settore professionale, a volte gli aggiornamenti che riceve sono incompleti. È evidente che le terapie innovative o sono fornite su base limitata, o sono completamente inaccessibili per la popolazione palestinese in Cisgiordania. A volte l’indicazione di un buon trattamento alternativo al protocollo, o la selezione di un altro centro di cura al di fuori della Cisgiordania, in cui la libertà di movimento è limitata, può rivitalizzare una terapia che ha raggiunto un vicolo cieco”. L’equipe di PMRS, in collaborazione con PHR Israele, MEDU ed altre organizzazioni palestinesi (la Mezzaluna Rossa palestinese e la Società Amici pazienti), individua i medici palestinesi interessati al training.

Attività 6

Verranno realizzati due seminari a Roma e Firenze sulle discriminazioni nell’accesso alle cure nei Territori occupati palestinesi e in Israele. I seminari verranno organizzati dal Gruppo di lavoro Palestina (si veda paragrafo Diffusione dei risultati), dal responsabile progetto di MEDU in collaborazione con l’azienda ospedaliera Careggi. I seminari, basati sulle evidenze raccolte nel corso del progetto, vedranno la partecipazione e la testimonianza diretta degli operatori di PHR Israele e PMRS. Gli incontri saranno rivolti prevalentemente alla comunità medica ma saranno aperti anche alla cittadinanza e alla società civile. L’AOU Careggi fornirà l’aula per il seminario di Firenze e favorirà la presenza di medici specialisti in ginecologia affinché gli operatori sul terreno possano avere uno scambio su tematiche mediche che affrontano quotidianamente. Si prevede la partecipazione di circa 200 persone tra medici specialisti, giovani medici specializzandi, studenti universitari e cittadini interessati al tema. I seminari verranno registrati e condivisi sui siti web di tutti i partner del progetto e su altri canali che ne permettano la distribuzione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]