Il Centro di Salute Globale (CSG) è una struttura di riferimento della Regione Toscana a carattere multidisciplinare che si pone come obiettivo quello di mettere in evidenza le connessioni che si stabiliscono tra globalizzazione e salute in termini di equità, diritti umani, sostenibilità, diplomazia e collaborazioni internazionali.
Ha una vocazione internazionale e permette a professori e ricercatori universitari, dottorandi e studenti di varie discipline, medici e operatori sanitari non medici (biologi, ostetriche, infermiere, assistenti sanitarie ecc.), professionisti e rappresentanti delle Organizzazioni di volontariato di formarsi, approfondire e sperimentare un approccio ai temi della salute globale sia accademico che operativo.

Priorità tematiche del Centro

Senza nome-2_r1_c1

In un mondo globalizzato è sempre più importante avere una chiara conoscenza di quali siano le politiche per la salute (Health Policies) e quali le loro conseguenze. La scelta di una specifica politica definisce il livello di tutela del diritto alla salute in una determinata realtà. Da ciò dipende l’universalità e l’equità nell’accesso ai servizi, le conseguenze economiche sulla popolazione, l’entità delle risorse assegnate al sistema sanitario e la distribuzione di queste tra settore pubblico e privato, le politiche di inclusione (o esclusione) delle minoranze etniche.

Vi sono molti e seri motivi – di ordine costituzionale, etico, sanitario e sociale – per garantire la tutela del diritto alla salute ai migranti, indipendentemente dalla loro posizione giuridica. L’obiettivo del Centro di Salute Globale in quest’ambito è di assicurare equità e appropriatezza nell’offerta sanitaria, coordinando e indirizzando le Aziende Sanitarie e i principali soggetti attivi nel campo della salute dei migranti, in particolare attraverso attività di informazione e formazione.

La strategia regionale di cooperazione sanitaria internazionale (CSI) si basa sui principi di equità, accesso universale e lotta alle disuguaglianze.
I principali ambiti di azione concorrono: al rafforzamento dei Sistemi Sanitari Pubblici nel loro complesso, alla formazione del personale sanitario, all’assistenza tecnico-istituzionale. La salute materno-infantile rappresenta il tema prioritario di tutti i programmi sviluppati nell’ambito della suddetta strategia e indirizzati alla tutela della salute. La CSI è strutturata secondo un’ottica di approccio partecipativo, che vede come protagonisti gli operatori del Sistema Sanitario Toscano attraverso il loro diretto coinvolgimento nei progetti e offrendo loro la possibilità di condividere valori e conoscenze e valorizzare la loro professionalità e umanità.

La conoscenza delle malattie tropicali dimenticate è un’esigenza sempre più importante per i nostri operatori sanitari. A causa degli intensi movimenti delle popolazioni, della circolazione degli alimenti e della crescita demografica dei paesi con limitate risorse economiche, alcune patologie che fino a poco tempo fa erano ritenute esclusivamente tropicali stanno diventando una problematica fortemente presente anche sul nostro territorio. È dunque fondamentale ampliare i nostri orizzonti culturali e scientifici per essere pronti a fronteggiare nuove malattie o emergenze sanitarie.

Salute globale, dalla teoria alla pratica

Rivista Formas "Salute e Territorio" - Fascicolo n.202, Anno XXXV, Settembre 2014 Monografia

Le attività del Centro

spirale

Il Centro coordina i soggetti della rete di cooperazione sanitaria internazionale della Regione Toscana (CSI) e promuove le attività internazionali in ambito sanitario regionale.

Il CSG partecipa allo sviluppo di attività informative e formative (pre service e in service) sulle proprie aree tematiche. Facilita l’aggregazione e lo sviluppo di sinergie tra gruppi diversi di professionisti che operano nell’ambito ella ricerca, della cooperazione internazionale, della salute dei migranti.

Attraverso la collaborazione con reti nazionali e internazionali di esperti in diverse discipline, intende stimolare il dibattito, la riflessione e l’analisi nel campo della salute globale, dalla ricerca clinica ed epidemiologica, del management dei servizi sanitari, delle politiche sanitarie.

Il centro fornisce inoltre assistenza tecnica in ambito di progettazione, promuove lo sviluppo di accordi internazionali in ambito sanitario ed elabora rapporti e raccomandazioni per sviluppare maggiore consapevolezza sui temi della salute globale.

A chi si rivolge

Operatori sanitari e amministratori pubblici;
Studenti, ricercatori e docenti universitari;
Comunità di immigrati, associazioni e terzo settore;
Cittadini di Paesi terzi coinvolti in attività di cooperazione sanitaria internazionale e ricerca scientifica.

Perché occuparsi di Salute Globale in Toscana

_DSC0535

chisiamo1

A pochi mesi dal 2015 e quindi a pochi mesi dall’anno prefissato dalle Nazioni Unite per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDGs: Millennium Development Goals), la comunità internazionale si trova a ri- flettere sui successi e i fallimenti registrati. Allo stesso tempo, il nuovo disegno strategico per l’agenda post 2015 sarà definito attraverso dei nuovi obiettivi, i cosiddetti Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs: Sustainable Development Goals), che andranno a riorientare gli sforzi internazionali. In questi ultimi anni lo scenario mondiale è notevolmente cambiato e le Nazioni Unite si trovano di fronte a vecchie e nuove sfide da affrontare.

Da un lato, infatti, siamo ben lontani del traguardo posto nel 2000 dai MDGs, in particolare l’Africa subsahariana che, a differenza delle altre aree del mondo, rimane indietro anche nel primo obiettivo, quella della riduzione della percentuale di popolazione che vive in condizione di estrema povertà (56% nel 1990 – 48% nel 2010). Dall’altro lato, i nuovi SDGs hanno di fronte un mondo intorpidito da sette anni di crisi finanziaria ed economica globale, con il conseguente aumento delle disuguaglianze tra Paesi e all’interno degli stessi, dove aumentano i grandi problemi ambientali legati ai cambiamenti climatici in atto e cresce l’epidemia delle malattie croniche. Scenario non troppo roseo ma che ci chiama a riflettere al fine di evitare gli errori commessi in passato e proporre strategie innovative verso un futuro più equo e sostenibile.

La salute, in questo scenario diventa una chiave di lettura dove si intersecano fattori diversi e decisivi nella vita delle persone: educazione, ambiente, lavoro, capacità di accesso alle cure e la qualità delle stesse, discriminazioni di genere e razziali, sistemi di protezione sociali, etc. Elementi fondamentali e necessari a garantire dignità e rispetto delle persone in tutti i contesti, dal locale al globale.
Lavorare per la salute globale non porta vantaggi solo a popoli lontani o a migranti in difficoltà, ma contribuisce a migliorare lo stato di salute di tutta la popolazione. Infatti, la possibilità di adottare uno sguardo “globale” verso la salute significa dare importanza ad una maggiore equità nella distribuzione delle risorse e dei servizi; significa guar- dare alla salute come un fattore correlato ad un’infinità di elementi che la condizionano; significa aprire lo sguardo a nuove culture che sono ormai qui, vicino a noi, e che rappresentano la sfida per ripensare i nostri servizi, per renderli più accessibili, più funzionali, in definitiva più umani.

Organigramma e Comitato Consultivo

Direttore
Maria José Caldés Pinilla

Responsabili di Area
Alessandro Bartoloni – Direttore SOD Malattie Infettive e Tropicali – AOU Careggi
Gavino Maciocco – Dipartimento di Sanità Pubblica – Università degli Studi di Firenze

Comitato Scientifico

Zeno Bisoffi
Direttore Centro per le Malattie Tropicali, Sacro Cuore – Don Calabria, Negrar (VR)

Salvatore Geraci
Responsabile Area sanitaria Caritas Roma e Coordinatore Nazionale GrIS SIMM

Gianni Tognoni
Segretario Generale del Tribunale Permanente dei Popoli

Comitato Consultivo

Mario Biggeri
Professore Associato in Economia dello Sviluppo
Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa – Università degli Studi di Firenze

Francesco Cicogna
Direzione dei Rapporti Europei e Internazionali – Ministero della Salute

Gian Franco Gensini
Facoltà di Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Firenze

Sabina Nuti
Responsabile Labotario MeS – Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Antonio Panti
Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze

Corrado Poggesi
Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica – Università degli Studi di Firenze

Santino Severoni
Organizzazione Mondiale della Sanità – WHO

Fabio Voller
Coordinatore Osservatorio di Epidemiologia ARS – Agenzia Regionale per la Sanità

Alberto Zanobini
Direttore Generale Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer