NUMERI,
MODELLI ED
AMBITI

1.659

professionisti del sistema sanitario toscano coinvolti in attività di cooperazione sanitaria

41

pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali nel campo sanitario, realizzate con il coinvolgimento di università e centri ri ricerca toscani

17

paesi di intervento

+5.000

tra professionisti socio-sanitari, tecnici, personale amministrativo e manager operanti in sanità formati nei paesi di intervento

17.691.192

è il valore dei progetti di cooperazione sanitaria attivati a supporto delle comunità locali e del miglioramento dei servizi sanitari nei paesi di intervento

19¢

l’anno è il costo sostenuto da ogni cittadino toscano per il sostegno al diritto alla salute globale

IL CONTRIBUTO

all’obiettivo di vita sana e benessere per tutti e a tutte le età
Una storia di impegno

Dal 2001 la Regione Toscana è attivamente impegnata in iniziative di cooperazione sanitaria internazionale. A partire dal 2002, i Piani Sanitari Regionali hanno riconosciuto alla cooperazione internazionale un ruolo strutturale, dedicandole uno spazio specifico.
Dal 2006, la Regione ha adottato una strategia per la CSI, con indirizzi politici e operativi chiari, finalizzati a garantire continuità e impatto delle attività sul piano sanitario, sociale e diplomatico.

Il modello toscano di cooperazione sanitaria

La cooperazione sanitaria toscana si fonda su una visione sistemica e inclusiva, volta a rafforzare i sistemi sanitari dei Paesi partner e a contribuire, nel contempo, all’innovazione e al miglioramento del Sistema Sanitario Toscano (SST).
Le priorità riflettono un impegno a:
• Promuovere l’universalismo selettivo e il diritto alla salute per tutti;
• Contrastare le disuguaglianze sanitarie globali;
• Sostenere riforme dei sistemi sanitari orientate a equità, solidarietà e inclusione sociale.

I beneficiari

Il principale beneficiario dei fondi destinati alla cooperazione sanitaria è il Sistema Sanitario Toscano, in particolare le Aziende Sanitarie, che possono valorizzare le competenze interne secondo quanto previsto dalla DGR 300/2008, senza incidere direttamente sulle risorse progettuali.
Numerosi progetti vedono la collaborazione delle Università e dei Centri di Ricerca toscani, presenti in oltre il 60% dei progetti in cui le Aziende Sanitarie sono capofila.
Questo legame virtuoso tra sanità, ricerca e formazione favorisce lo scambio di buone pratiche, innovazioni organizzative e approcci culturali che arricchiscono anche il sistema toscano.

Le tipologie di finanziamento

Il sistema regionale prevede tre principali strumenti di finanziamento:

1. Progetti di Iniziativa Regionale (PIR)
Progetti promossi dalle Aziende Sanitarie e  Ospedaliere Universitarie del SSR e dalle Università toscane, selezionati attraverso apposito avviso pubblico annuale.

2. Progetti a bando
Iniziative presentate da Enti Locali, enti pubblici o privati senza scopo di lucro con sede in Toscana, finanziati con risorse dedicate o complementari.

3. Progetti di Iniziativa Regionale Strategica (PIRS)
Progetti ad alto valore strategico, affidati direttamente al Centro di Salute Globale, con il coinvolgimento sistemico di tutti gli attori del SSR e indirizzati a rafforzare il posizionamento della Toscana come leader nella salute globale.

Aree tematiche di intervento

Le azioni della cooperazione sanitaria toscana si concentrano su tematiche prioritarie, selezionate per l’impatto che possono avere nel rafforzamento dei sistemi sanitari dei Paesi partner:

• Salute materna, neonatale e infantile: con attenzione alla qualità dell’assistenza, alla salute riproduttiva e alla prevenzione della violenza di genere.

• Malattie croniche non trasmissibili: prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico delle patologie croniche come diabete, tumori, malattie cardiovascolari e respiratorie.

• Malattie infettive: da HIV/AIDS, malaria e TBC, fino alle malattie emergenti come il COVID-19, con un approccio integrato alla sorveglianza, prevenzione e risposta epidemica.

• Sicurezza alimentare e nutrizione: per sostenere la salute fin dalla gravidanza e nei primi anni di vita, in coerenza con l’agenda dello sviluppo sostenibile.

• Management sanitario: per migliorare la capacità gestionale e amministrativa dei sistemi sanitari, con focus su risorse umane, efficienza dei processi, qualità dei servizi.

• Migrazione e sviluppo: valorizzando il ruolo delle diaspore e delle comunità migranti toscane nei progetti di cooperazione.

ulteriori obiettivi
di sviluppo sostenibile impattati

12.000

persone affette da malnutrizione acuta e cronica sono state prese in carico

25.000

persone hanno avuto accesso a risorse di acqua potabile e di qualità

95%

dei progetti hanno contribuito a rafforzare l’equità di genere e l’emancipazione femminile