[vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_raw_html]JTNDaWZyYW1lJTIwc3JjJTNEJTIyaHR0cHMlM0ElMkYlMkZ3d3cuZ29vZ2xlLmNvbSUyRm1hcHMlMkZlbWJlZCUzRnBiJTNEJTIxMW0xOCUyMTFtMTIlMjExbTMlMjExZDg2NjY4Ny43OTgyMTQwNzElMjEyZDM1LjIyNzE2MyUyMTNkMzEuOTQ3MzUwOTk5OTk5OTk0JTIxMm0zJTIxMWYwJTIxMmYwJTIxM2YwJTIxM20yJTIxMWkxMDI0JTIxMmk3NjglMjE0ZjEzLjElMjEzbTMlMjExbTIlMjExczB4MTUxY2YyZDI4ODY2YmRkOSUyNTNBMHhlZTE3YTAwMWQxNjZmNjg2JTIxMnNQYWxlc3RpbmElMjE1ZTAlMjEzbTIlMjExc2l0JTIxMnNpdCUyMTR2MTQzNDcwMjU1MjM5NSUyMiUyMHdpZHRoJTNEJTIyNTIwJTIyJTIwaGVpZ2h0JTNEJTIyNDUwJTIyJTIwZnJhbWVib3JkZXIlM0QlMjIwJTIyJTIwc3R5bGUlM0QlMjJib3JkZXIlM0EwJTIyJTNFJTNDJTJGaWZyYW1lJTNF[/vc_raw_html][/vc_column][vc_column width=”1/2″ background_color=”#ffffff”][vc_column_text]
Assistenza e formazione per la salute della donna e del bambino in Cisgiordania
[/vc_column_text][vc_column_text]PIR 2013[/vc_column_text][vc_column_text]Numero identificativo progetto: PRI2013PALSANCASCIANO[/vc_column_text][el_head dynamic_title=”Luogo di implementazione”][vc_column_text]Villaggi e città dei Territori occupati palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est: Kharbata, Bil’in e Beit Sira (distretto di Ramallah), Inda (distretto di Hebron), Burukin (distretto di Salfeet), Sebastia, (distretto di Nablus), Kalkilia (distretto di Kalkilia), Tulkarem (distretto di Tulkarem)[/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/3″][el_head dynamic_title=”Inizio”][vc_column_text]
31/03/2014
[/vc_column_text][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][el_head dynamic_title=”Conclusione”][vc_column_text]
30/09/2015
[/vc_column_text][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][el_head dynamic_title=”Status “][vc_column_text]concluso[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column column_padding=”3%” background_color=”#efefef”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/3″][el_head dynamic_title=”Soggetto Proponente”][vc_column_text]Comune di San Casciano in Val di Pesa[/vc_column_text][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][el_head dynamic_title=”Partner Operativi”][vc_column_text]MEDU, PHR, PMRS[/vc_column_text][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][el_head dynamic_title=”Partner Finanziatori”][vc_column_text]MEDU, PHR, PMRS[/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_column_text][visualizer id=”5789″][/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text][visualizer id=”5790″][/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/4″][vc_icon type=”entypo” icon_entypo=”entypo-icon entypo-icon-users” color=”custom” size=”xl” align=”right” custom_color=”#aaaaaa”][/vc_column][vc_column width=”3/4″][el_head dynamic_title=”Beneficiari”][vc_column_text]Beneficiarie dirette del progetto sono circa 11.000 donne e 10.000 bambini appartenenti ai villaggi e alle città di Kharbata, Bil’in e Beit Sira (distretto di Ramallah), Inda (distretto di Hebron), Burukin (distretto di Salfeet), Sebastia, (distretto di Nablus), Kalkilia (distretto di Kalkilia), Tulkarem (distretto di Tulkarem).
Beneficiari del progetto sono inoltre 120 giovani medici palestinesi che usufruiscono di eventi formativi teorici e pratici da parte di colleghi ginecologi e pediatri israeliani di riconosciuta esperienza.
Beneficiaria indiretta è la restante popolazione dei villaggi (in particolare le bambine ed i bambini) per un totale di circa 10.000 persone.
Beneficiari indiretti del progetto sono infine circa 500 operatori sanitari israeliani e palestinesi (medici, ostetriche, infermieri, farmacisti ecc) che attraverso il progetto, in maniera diretta o indiretta, instaurano relazioni di dialogo e collaborazione. Si tratta degli operatori sanitari dei partner locali (PHR Israele e PMRS), dei medici generici e specialisti che operano nei villaggi e nei centri palestinesi visitati dalla clinica mobile, da rappresentanti dei ministeri della salute israeliani e palestinesi, dagli operatori sanitari delle strutture israeliane e palestinesi di secondo e terzo livello verso cui vengono indirizzati i pazienti delle cliniche mobili bisognosi di trattamenti specialistici.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/4″][vc_icon type=”openiconic” icon_openiconic=”vc-oi vc-oi-pin” color=”custom” size=”xl” align=”right” custom_color=”#aaaaaa”][/vc_column][vc_column width=”3/4″][el_head dynamic_title=”Obiettivi”][vc_column_text]OBIETTIVI GENERALI:
1. Promuovere e tutelare il diritto alla salute delle donne e dei bambini palestinesi che risiedono in Cisgiordania
2. Promuovere un processo di collaborazione e dialogo fra operatori sanitari israeliani e palestinesi
OBIETTIVO SPECIFICO:
Fornire servizi di cura, di promozione della salute e dei diritti fondamentali alle donne e ai bambini palestinesi che risiedono nell’area di intervento della Cisgiordania.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/4″][vc_icon type=”entypo” icon_entypo=”entypo-icon entypo-icon-calendar” color=”custom” size=”xl” align=”right” custom_color=”#aaaaaa”][/vc_column][vc_column width=”3/4″][el_head dynamic_title=”Attività del progetto”][vc_column_text]Attività 1: Attivazione cliniche mobili per la salute della donna.
Le cliniche mobili per la salute della donna vengono realizzate l’ultimo sabato di ogni mese dalla mattina al pomeriggio. Ogni mese il coordinatore della clinica mobile e la coordinatrice di PMRS analizzano il contesto, contattano i rappresentanti dei villaggi e selezionano i centri che in quel momento presentano maggiori difficoltà di accesso alle strutture sanitarie. L’equipe-progetto dispone nel suo complesso di 47 volontari (medici, infermieri, farmacisti) e di due interpreti che si alternano nel corso della realizzazione delle cliniche mobili. All’equipe-progetto si affianca l’equipe di Palestinian Medical Relief Society (PMRS) costituita da volontarie (una coordinatrice, 4 medici) e da operatrici (4 infermiere, 2 interpreti).
Ad ogni clinica mobile partecipano i seguenti operatori e volontari dell’equipe progetto e dell’equipe PMRS: il coordinatore della clinica mobile, il coordinatore outreach e testimonianza, la coordinatrice di PMRS, 5-10 sanitari (medici, infermiere, farmacisti), 5-7 studentesse di medicina, 2 interpreti. Le cliniche vengono realizzate in scuole o centri comunitari: viene allestita una farmacia e le aule vengono attrezzate ad ambulatorio.
Le visite mediche sono eseguite esclusivamente da donne (medici ed infermiere) che, per ragioni culturali, possono offrire l’assistenza medica più adeguata a pazienti con problematiche specifiche. Le cliniche offrono assistenza di primo e di secondo livello. Le visite e le terapie sono gratuite. Ciascuna paziente riceve una scheda clinica che porta con sè ogni volta che ritorna per una visita e che permette al medico locale di proseguire con il trattamento.
I farmaci e le attrezzature mediche vengono trasportate con un furgone; lo staff viene trasportato da un mini bus. La visita di ogni clinica mobile viene programmata con i leader delle comunità e dei villaggi. Le organizzazioni locali contribuiscono ad informare la popolazione.
Attività 2: Incontri di promozione della salute e dei diritti fondamentali.
Gli incontri di promozione della salute e dei diritti fondamentali vengono realizzati durante le cliniche mobili prima dell’inizio delle visite con il gruppo di donne presenti; i temi di volta in volta trattati vengono stabiliti previamente con i gruppi femminili organizzati del villaggio.
Durante gli incontri vengono trattate le seguenti tematiche:
– Argomenti rilevanti che riguardano la salute della donna e dell’infanzia negli aspetti di prevenzione e cura vengono presentati dalle operatrici sanitarie e discusse con il gruppo.
– Problemi di accesso alle cure e ai servizi sanitari che vive la comunità.
– Situazione dei diritti fondamentali che vive la popolazione.
Gli incontri sono gestiti dalle volontarie e dalle operatici dell’equipe-progetto e di PMRS.
Gli incontri costituiscono un’importante strumento di dialogo tra donne palestinesi e israeliane, tra professioniste della salute e pazienti sui temi della salute, dei diritti umani e della costruzione di processi di pace.
Attività 3: attivazione cliniche mobili di ginecologia-ostetricia e pediatria .
Le cliniche mobili di ginecologia-ostetricia e pediatria (ne sono previste 9 in 12 mesi di progetto) vengono realizzate di sabato dalla mattina al pomeriggio. Per questa attività l’equipe-progetto dispone nel suo complesso dei seguenti volontari: 10 specialisti in ginecologia e pediatria, 18 infermiere, 2 interpreti che si alternano nel corso della realizzazione delle cliniche specialistiche. All’equipe-progetto si affianca l’equipe di Palestinian Medical Relief Society (PMRS) costituita da volontarie (una coordinatrice) e da operatrici (4 infermiere, 2 interpreti).
Ad ogni clinica mobile specialistica partecipano (oltre al coordinatore della clinica mobile, al coordinatore outreach e testimonianza, alla coordinatrice PMRS, alle infermiere e a 2 interpreti) 2-4 medici israeliani specialisti in ginecologia e pediatria con ampia esperienza che vengono affiancati da giovani colleghi palestinesi. E’ prevista inoltre la partecipazione ad una clinica mobile specialistica di una operatrice sanitaria di AOU Careggi (ginecologa) che svolgerà insieme ai colleghi israeliani e palestinesi le attività cliniche e formative.
Le cliniche mobili specialistiche si articolano nei seguenti interventi:
– Visite specialistiche. I ginecologi/pediatri israeliani e palestinesi visitano i pazienti, forniscono la diagnosi, prescrivono le cure, programmano il follow-up per le successive cliniche, stabiliscono i contatti con i medici curanti sul territorio.
– Referral. I casi che lo necessitano vengono indirizzati verso strutture di secondo e terzo livello sia in Israele che all’estero. Il coordinatore della clinica mobile specialistica si occupa di gestire i casi dal punto di vista burocratico-amministrativo mentre i medici israeliani e palestinesi curano i contatti con i colleghi nelle strutture di riferimento.
La preparazione delle cliniche specialistiche prevede l’individuazione dei pazienti che necessitano di visite specialistiche ginecologico-ostetriche e pediatriche da parte dell’ equipe di PMRS e di altre organizzazioni palestinesi (come ad esempio la Mezzaluna Rossa palestinese e la Società Amici pazienti), l’invito ad appuntamenti in un centro di salute palestinese della Palestinian Medical Relief Society e l’invito di giovani ginecologi palestinesi ad osservare e partecipare in ambulatorio alle attività cliniche con la modalità di training uno a uno.
Attività 4: training on the job
Nel corso delle cliniche mediche ginecologiche e pediatriche, professionisti israeliani trasmettono competenze a giovani colleghi palestinesi con la modalità di training uno ad uno. Vengono così rafforzati i legami di collaborazione tra le comunità mediche israeliana e palestinese attraverso la prassi clinica e la trasmissione di competenze. E’ prevista inoltre la partecipazione ad una clinica mobile specialistica di una operatrice sanitaria di AOU Careggi (ginecologa) che svolgerà le attività di training uno ad uno insieme ai colleghi israeliani.
Attività 5: seminario sulla salute della donna
Verrà realizzata in Cisgiordania un seminario congiunto israelo-palestinese sulla salute della donna. Si prevede la partecipazione di circa 120 medici palestinesi per un training giornaliero in diversi campi della ginecologia e dell’ostetricia. Il seminario, tenuto da medici israeliani altamente qualificati, sarà patrocinato dall’Associazione Medica Palestinese e, grazie alla maggiore domanda proveniente dai partner palestinesi, anche dall’Unione Palestinese degli Infermieri e dai Comitati di Salute Palestinese.
La conferenza verrà videoregistrata in modo tale da renderla disponibile attraverso i siti internet dei partner del progetto ed altre piattaforme digitali. La conferenza permetterà ai medici palestinesi coinvolti di migliorare le proprie competenze e di imparare nuove tecniche e tecnologie sviluppate in ambito medico e scientifico. Al tempo stesso, i professionisti israeliani che interverranno potranno esprimere la propria solidarietà ai colleghi sotto occupazione e condividere le difficoltà che pone la condotta di una corretta assistenza medica in tempi di conflitto e le questioni etiche che si trovano ad affrontare.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]