PROSIT
Promuovere Servizi Interdisciplinari Territoriali per la salute dei richiedenti asilo e rifugiati

Soggetto finanziatore

Ministero dell’Interno – Avviso pubblico per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027 – Obiettivo Specifico 1 Asilo – Misura di attuazione 1.b) – Ambito di applicazione 1.d) – Intervento e) – “Piani regionali per la tutela della salute dei richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizione di vulnerabilità”

Durata

Triennale.
Data inizio progetto: 24/09/2024

Risorse economiche

2.092.521,96 Euro

La presenza di migranti forzati sul territorio toscano, anche a seguito degli sbarchi nei porti di Livorno e Massa, ha un impatto sul sistema dell’accoglienza, ma ovviamente anche sui servizi sociosanitari delle aziende toscane, con un intensificarsi delle problematiche incontrate nelle prese in carico per le caratteristiche, i bisogni specifici e complessi che si riscontrano in questa popolazione.

Dai dati della letteratura e il riscontro empirico emerge che le persone RTPI soffrono di patologie significative in percentuali più elevate rispetto agli autoctoni. Questo perché sono persone costrette ad abbandonare i propri paesi per sottrarsi a persecuzioni o al rischio concreto di subirne, a contesti di violenza generalizzata dovute alle guerre in atto o ai conflitti civili e a situazioni disastrose legate alle sempre più frequenti catastrofi ecologiche. Inoltre, sono sovente esposti ai pericoli e ai traumi aggiuntivi a cui sono esposti nel corso dei viaggi migratori, derivanti da sfruttamento, traffico, violenze intenzionali e aggressioni di varia natura. Gli eventi traumatici possono determinare gravi conseguenze sulla loro salute fisica e psichica, con ripercussioni sul benessere individuale e sociale dei familiari e della collettività.

Tutto ciò richiede un modello integrato di risposte di cura, che necessita di una collaborazione sempre più salda tra le istituzioni pubbliche e il privato sociale, nonché la costituzione di equipe multiprofessionali adeguatamente formate.

Le equipe attive nel progetto Prosit, già sperimentate nelle precedenti progettualità, vedono infatti la compresenza di figure specialistiche, tra cui in particolare: medicǝ (psichiatra e ginecologǝ), etnopsicologǝ, ostetricǝ, antropologǝ, educatorǝ, assistente sociale e mediatorǝ LC.  Questi team, oltre a svolgere la loro attività clinica di presa in carico e cura, proseguiranno, nel corso di Prosit, nell’importante azione di ampliamento e rafforzamento delle competenze del personale dei servizi di salute mentale e consultoriali coinvolti, spesso non adeguatamente formato e preparato a gestire casi complessi e le ripercussioni che possono avere sulla salute.

Partenariato

AOU Meyer IRCCS – Centro di Salute Globale – capofila su delega del Presidente di Regione Toscana

AUSL Toscana Centro – partner

AUSL Toscana Nord Ovest – partner

AUSL Toscana Sud Est – partner

Università degli Studi di Siena – partner

Obiettivi

Il progetto PROSIT, in particolare, mira a:

  • favorire l’accesso dei RTPI e MSNA ai servizi sociosanitari del territorio attraverso il rafforzamento delle competenze e conoscenze del personale amministrativo del SSR, degli operatori del terzo settore e degli enti locali coinvolti nei servizi di accoglienza, presa in carico, cura e riabilitazione dei destinatari del progetto;
  • migliorare la qualità e potenziare le risorse dei servizi per la presa in carico, cura e riabilitazione dei destinatari del progetto, con particolare attenzione ai soggetti in condizione di vulnerabilità psicopatologica e alla salute materno-infantile, sessuale e riproduttiva, integrando le competenze e gli strumenti a disposizione del personale sociosanitario del SSR nell’attuazione di metodologie etnocliniche e culturalmente orientate;
  • migliorare e omogeneizzare la qualità dei servizi di presa in carico, cura e riabilitazione dei RTPI e MSNA, contribuendo all’applicazione delle linee guida regionali e nazionali;
  • consolidare il modello di governance nazionale, regionale e aziendale basato sul confronto e il dialogo tra gli attori significativi.
Attività

Tali obiettivi saranno raggiunti attraverso una serie di attività complementari ed integrate:

  • sono state formalizzate, all’interno delle Aziende Sanitarie Territoriali toscane, delle equipe territoriali multidisciplinari (ETM), che supporteranno i servizi di salute mentale (adulti, infanzia e adolescenza) e della rete consultoriale grazie a competenze specifiche per garantire l’identificazione tempestiva e la presa in carico adeguata in casi di vulnerabilità psicofisica, legata principalmente alla sfera della salute mentale e materno-infantile, in un’ottica di  tutela e promozione della salute del target RTPI e MSNA. Tali equipe sono costituite da: etnopsicologǝ, ostetricǝ, educatorǝ e/o assistente sociale. Saranno, inoltre, supportate da un team di antropologi e antropologhe attraverso l’Università degli Studi di Siena, e dalla presenza di mediatori e mediatrici LC.
  • i professionisti delle Aziende Sanitarie (sanitari, sociosanitari e amministrativi) e gli operatori del terzo settore coinvolti nell’accoglienza, beneficeranno nel corso del 2026 e 2027 di un articolato percorso formativo al fine di rafforzare conoscenze e competenze;
  • sarà realizzata un’esperienza pilota di laboratorio di riabilitazione psico-sociale rivolto a RTPI presi in carico dai servizi di salute mentale;
  • sarà creato e/o consolidato un sistema di dialogo e collaborazione tra gli attori rilevanti del territorio, con l’obiettivo di assicurare meccanismi di invio dei casi di vulnerabilità ai servizi sanitari competenti;
  • sarà assicurata continuità allo scambio e confronto con le Regioni già coinvolte in occasione di precedenti progettualità, tra cui Emilia-Romagna, Lazio e Sicilia, e si lavorerà per l’ampliamento ad altre Regioni.

BROCHURE DI PROGETTO